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Uffici e documenti  
 



 






























 


Il Sentiero del Piz Tri

 
Il Piz Tri  

Il Piz Tri (m 2.308) è una cima della Valcamonica che presenta molti aspetti interessanti: dalla sua vocazione alla pratica dello sci-alpinismo, alla sua collocazione che ne fa una terrazza che si sporge su un vastissimo scenario di monti e valli; dalla ricchissima flora che ricopre i suoi versanti, ai numerosi animali, ai resti di manufatti bellici... Per raggiungere l'inizio del percorso che si snoda sui suoi pendii, in un ambiente incantato, lasciata la SS 42 a Malonno, si raggiunge la parte alta del paese. Seguendo le indicazioni per Loritto, per una stretta strada asfaltata che si srotola tra boschi di castagni, si raggiunge questa bella frazione, adagiata tra i boschi, e poco dopo la località Fletta dove si lascia l'automobile (circa 7 km da Malonno). Chi lo preferisce può lasciare l'auto a Loritto e raggiungere a piedi Fletta (ore 0,20), evitando così un buon tratto di salita a fine percorso. Il sentiero, facile e che non presenta alcuna difficoltà alpinistica, consente di raggiungere la cima seguendo la dorsale spartiacque che sale in direzione Sud-Ovest, e di ritornare al punto di partenza per il versante Est, seguendo un itinerario ad anello. I tempi medi di percorrenza sono di ore 4 all'andata e di ore 3 al ritorno. A Loritto è possibile pernottare presso l'ex Casa Parrocchiale (30 posti letto).
Il nostro itinerario inizia con una stradina sterrata che si stacca sulla sinistra dalla strada principale, quando questa si fa pianeggiante. In breve si raggiunge la località Pradelbis (mt. 1.250), un gruppo di cascine circondate da vasti prati e boschi, e si prosegue per una mulattiera fino a raggiungere il crinale spartiacque tra il versante di Malonno e quello di Edolo della dorsale Piz Tri-Monte Faet. Il sentiero continua ora nel bosco fino a raggiungere le Cascine Brunò.

 
Una marmotta  

Dalle Cascine Brunò il nostro itinerario prosegue sul sentiero CAI n. 95, proveniente da Edolo. Si alternano tratti pianeggianti e piccole salite, fino a raggiungere dopo un'ultima salita il laghetto del Piz Tri. Superato il laghetto, per un ampio tornante in leggera salita si perviene ad un tratto pianeggiante che in breve ci porta, per una comoda mulattiera militare, alla base dell'ultimo tratto del versante Est del Piz Tri, ormai quasi privo di vegetazione arborea. Da qui si sale rapidamente per numerosi tornanti, fino a raggiungere la cima, che ci si presenta coronata di rupi frastagliate. Ci incamminiamo ora per la via del ritorno. Ripercorriamo in discesa per circa 15 minuti la mulattiera utilizzata per la salita, fino a che incontriamo una mulattiera che si stacca sulla destra. Abbandoniamo allora il sentiero 95 e scendiamo per questa mulattiera, contrassegnata dal segnavia B 10 e da segni bianchi e gialli, raggiungendo la Malga Campello di Landò (mt. 1.836). Da qui la mulattiera si trasforma in una strada carozzabile, che noi seguiremo fino ai Fienili Vent (ore 1,00). Continuando a seguire la strada, oltrepassiamo Vent, raggiungiamo Pra de l'Acqua (mt. 1.500) e poi Lezza (ore 0,45). Su una curva a gomito subito dopo Lezza, verso Est, lasciamo la strada carozzabile per un sentierino, che presto si allarga. Al termine incontriamo ancora una strada carozzabile, che percorriarno in salita raggiungendo Campaccio (mt. 1.350) e quindi il bivio con il sentiero CAI 95A, a monte di Pradelbis, sentiero già percorso all'andata e che in breve ci riporta in Fletta (ore 1,15).

   
Rododendri   Resti di trincee della guerra '15 - '18   Cascine Brunò e sul fondo l'Aviolo
 
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